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mercoledì 15 gennaio 2020

#27 - Il museo della cosa


Dovendo pensare ad un museo che abbia come tema principale il Narghilè,mi ispirerei sicuramente al Museo del tubo di Amsterdam, mostrando la storia e l'evoluzione nel tempo delle pipe in generale e dedicando una stanza esclusivamente al narghilè.

La mostra presenterebbe oggetti unici provenienti da tutto il mondo: l'entrata del museo si troverebbe al piano terra, e coinciderebbe con l'entrata del negozio del museo dove si ottiene il biglietto allo sportello. 


Al primo piano si troverebbero delle guide volontarie presenti per guidare il cliente lungo la collezione di pipe - anche in varie lingue - e, nei piani superiori, seguendo un ordine cronologico, verrebbe mostrata la pipa di tabacco dalla sua origine fino ai giorni nostri. L'ultimo piano sarebbe dedicato esclusivamente al narghilè, mostrandolo in tutte le sue forme, colori e odori.


Il tour termina quando si scendono di nuovo le scale sfociando nel negozio del museo. Questo negozio, collocato al piano terra, non sarà frequentato solo da fumatori e collezionisti, ma sarà rivolto anche ai visitatori che cercano un regalo o un gadget unico.

mercoledì 23 ottobre 2019

#5 - Il mito


Il museo Egizio del Cairo ha esposto per la prima volta in assoluto un capolavoro uscito direttamente dai suoi laboratori di restauro sempre attivi e produttivi. Si tratta dell’affresco di Edipo, opera che risale al II secolo d.C.

Il mito di Edipo è una delle più famose leggende della mitologia greca e nell’affresco si possono riconoscere i tratti salienti del mito secondo la narrazione tramandata dall’antico drammaturgo greco Sofocle, il quale, brevemente, ci ha lasciato in eredità questa storia: “Edipo fu abbandonato dal padre, il re Laio, in seguito ad una nefasta profezia emanata dall’oracolo di Apollo a Delfi, secondo la quale Laio sarebbe stato ucciso dal figlio e questo ne avrebbe poi sposato la moglie. Edipo fu trovato da un pastore che lo portò al re di Corinto, il quale lo crebbe come suo figlio. Edipo, divenuto adulto, lasciò quella che credeva la sua città natale e si scontrò con un uomo che uccise e che non riconobbe essere il suo vero padre. Raggiunse Tebe e la liberò dalla mostruosa Sfinge; la terribile creatura, infatti, avrebbe decimato la popolazione finché qualcuno non avesse risolto il suo famoso enigma: ‘Che cos’è che al mattino cammina su quattro zampe, a mezzogiorno cammina su due e la sera su tre?’ (l’uomo). Edipo divenne il re di Tebe sposando la regina Giocasta, ignaro però di chi veramente fosse. Quando scoprì che non solo aveva ucciso il proprio padre, ma anche sposato sua madre, si tolse la vista e Giocasta si impiccò” (racconto del mito diffuso dal Museo Egizio).




Iside e Osiride formano la coppia divina più famosa della religione egizia. Il mito di cui sono protagonisti è sicuramente fra i più conosciuti e rappresentati. Essi nacquero da Ra che li generò come fratelli assieme a Seth, dio della guerra, e Nefti, dea dell’oltretomba.

Secondo il mito, Osiride fu il primo re civilizzatore del mondo. Il fratello Seth, invidioso, decise di ucciderlo. Seth lo rinchiuse in un ricco sarcofago per mezzo di un inganno e lo gettò nel Nilo.
Iside, disperata per la morte del compagno, cominciò a cercarne il corpo. Dopo numerose peripezie riuscì a trovarlo e nasconderlo. Tentando di rianimarlo, la dea rimase fecondata e diede alla luce il dio Horo, allevato in gran segreto.
Il corpo di Osiride fu sfortunatamente ritrovato da Seth che, furioso, lo fece a pezzi e ne sparse le parti in modo che non potessero più essere ricomposte. Ma Iside non si arrese. Lei e la sorella Nefti ricomposero il cadavere e lo mummificarono affinché potesse rinascere. In questo modo Osiride divenne re dell’oltretomba e vi regnò assieme ad Iside per l’eternità.
Toccò al figlio della coppia vendicare l’uccisione del dio dei morti. Horo si scontrò violentemente con Seth e lo vinse. In quanto legittimo erede e trionfatore sul caos, egli divenne primo faraone.